Visma | Lease a Bike, Wout Van Aert: “Prima del Tour in allenamento ero cotto dopo tre ore. Siena o Parigi? So qual è la vittoria più bella”

Wout Van Aert ripercorre una stagione di alti e bassi. Il corridore della Visma | Lease a Bike si è presentato all’inizio di quest’annata con una condizione ancora da costruire dopo l’infortunio patito alla Vuelta a España 2024, che inevitabilmente ha avuto delle conseguenze anche nella preparazione invernale. Poco alla volta, il belga è riuscito a migliorare la propria forma, fino a lottare con i migliori nelle classiche sul pavé. Dopo il disastro di squadra alla Dwars door Vlaanderen, dove il suo team si è fatto mettere nel sacco da Neilson Powless (EF EasyPost) nonostante la netta superiorità numerica, il classe ’94 si è piazzato quarto al Giro delle Fiandre e alla Parigi-Roubaix, dimostrando di poter lottare ancora con i migliori nelle Monumento. I momenti d’oro, però, sono state le vittorie di tappa a Giro d’Italia Tour de France, rispettivamente a Siena e Parigi.

In un intervento a Inside the Beehive, il corridore ha ripercorso il momento difficile nelle classiche, e in particolare alla Dwars door Vlaanderen: “Mi sentivo come se non fossi io in quel momento, perché ho sempre preferito che vincesse il team. Ma siamo stati in grado di voltare pagina già il giorno dopo. Ho sentito che era la mia miglior corsa da tanto tempo, da dopo l’infortunio alla Vuelta. Mi ha dato un boost di fiducia verso il Giro delle Fiandre. Sia alla Freccia del Brabante sia alla Dwars door Vlaanderen avrei dovuto vincere, soprattutto quest’ultima. Ma sono sempre stato lì, anche all’Amstel Gold Race. Mi mancava solo quell’ultimo 1%”.

Poi la bella vittoria al Giro: “Poco prima del Giro mi sono a malapena potuto allenare. Alla partenza, sentivo di aver perso un po’ di forma. Il primo weekend sarebbe dovuto essere adatto a me, ma non sono riuscito a essere al livello dei migliori. Il primo giorno è stato ancora decente, ma nella cronometro non ho potuto nascondere il fatto che le mie gambe non c’erano. Quando ho vinto a Siena non ci potevo credere. Se me lo avessi detto qualche settimana prima, quando stavo bene, ci avrei creduto facilmente. Ma poi non credevo avessi una chance, specialmente non dal gruppo degli uomini di classifica. Pensavo avessi bisogno di essere nella fuga, ma quando non ci sono entrato ho pensato che quella era la mia chance, e che fosse finita. Poi sono riuscito a seguire gli attacchi e sono rimasto sulle ruote di Bernal e Del Toro. Avevo anche il lusso di avere Simon dietro di me, quindi non dovevo lavorare. Non è stato facile seguire, soprattutto Del Toro, ma la mia esperienza e la mia mentalità vincente sono venuti fuori in quelle ultime centinaia di metri”.

Infine Wout Van Aert ha parlato del successo al Tour de France 2025: “Anche il mese tra Giro e Tour è stato complicato. Non l’ho mai detto, ma ho avuto un piccolo infortunio al ginocchio tra Giro e Tour. Mi sono allenato nella settimana prima dei campionati belgi, ma poi mi sono ammalato la notte prima. Ho recuperato nella settimana prima del Tour, ma nel mio ultimo allenamento ho notato che ero completamente cotto dopo tre ore. Solo a Tolosa ho iniziato a pensare di poter vincere a Parigi. Qualcosa nella mia testa diceva che non tutti avrebbero avuto una giornata perfetta. Ma solo il giorno prima di Parigi ho iniziato a credere nella vittoria. Per me è stato speciale vincere a Parigi perché è un posto speciale, dove non finisci da solo spesso. Ma la sensazione di vincere a Siena, come se si fosse in un’arena, con il rumore intorno a me… Non succede a Parigi. La strada è così larga che le persone sono molto lontane”.

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